Milano, 10 giugno 2001
Flora ha concluso da poco l'incontro a Milano con l'antiquario Vinicio Amaranto. Ha talmente fretta di tornare a Monza che preferisce rimandare a più tardi l'inizio della caccia, nonostante si senta come un giaguaro nella savana che ha puntato la prossima preda. Il sole è allo zenit e il catrame dei marciapiedi si apre in piccole voragini improvvise che le inghiottiscono i tacchi dei sandali.
- Indagare sul rapporto amoroso tra Gian Paolo Osio e Marianna De Leyva, divenuta famosa come Monaca di Monza!
Flora è entusiasta e ansiosa allo stesso tempo.
È affascinata dalla vita di Marianna, ovvero suor Virginia Maria, la Gertrude manzoniana. Vorrebbe iniziare a lavorare immediatamente, ma teme di partire con la mente piena di pregiudizi. Dimenticare quanto romanzato dal Manzoni, affidarsi ai documenti storici. La vastità e la delicatezza dell'argomento sono un grosso ostacolo; la scarsità di documenti fa il resto. Deve sgombrare la mente: pensare, riflettere prima, agire in un secondo momento.
Amaranto è stato chiaro: ha sei mesi di tempo per raggiungere l'oscuro obiettivo. Per ora sa solo da dove iniziare. È già un buon punto: deve focalizzare l'attenzione sulla coppia dannata Gertrude-Gian Paolo Osio descritta nei Promessi Sposi e, soprattutto, dagli atti del processo alla monaca.
- Quale parte della vita travagliata e infelice della monaca potrebbe interessare al misterioso committente? Ogni congettura ora sarebbe prematura. Se il Maestro voleva dirmi qualcosa in più, l'avrebbe fatto.
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martedì 19 gennaio 2010
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